I modi per accedere a queste informazioni sono principalmente tre:
- i siti internet (aziendali)
- i motori di ricerca
- i social network
Oggi, un utente medio identifica il web con i motori di ricerca e/o con i Social Network. Inoltre, è in continua crescita il numero di utenti che utilizza la connessione ad internet quasi esclusivamente per connettersi a Facebook.
Perché un navigatore cerca sempre più spesso prodotti e servizi sui Social Network?
La condivisione di informazioni sui social network ha un vantaggio fondamentale per il “consumatore”: la possibilità di recuperare giudizi espliciti (commenti) o impliciti (fan, tasso di condivisione, popolarità, ecc.) su un determinato prodotto.
La prima e più importante conseguenza logica di tutto ciò è la progressiva perdita di centralità del sito internet aziendale, anche se ben indicizzato secondo le tecniche SEO, come strumento per dare visibilità alla propria attività imprenditoriale e acquisire autorevolezza verso i potenziali clienti.
Bing e Facebook
Dell’importanza assunta da Facebook e, nell’ambito delle Risorse Umane da Linkedin, se ne sono accorti da tempo due dei tre principali motori di ricerca: Bing e Google.
Bing, per cercare di recuperare terreno su Google, ha stretto una partnership strategica con Facebook. Bing è oggi il motore di ricerca predefinito del social network più famoso del mondo. Questo è stato il primo tentativo portato a termine di integrare i risultati di un motore di ricerca con le preferenze degli utenti di Facebook.
Il Social Search consiste nella progressiva integrazione tra motori di ricerca e social network con l’obiettivo di una sempre maggiore personalizzazione dei risultati e di una maggiore valorizzazione dei link presenti sulla nostra rete di amici e contatti sui social network.
Connettendosi tramite il proprio account Facebook a Bing, è possibile vedere nelle ricerche i risultati che i nostri amici hanno condiviso o su cui hanno espresso una preferenza tramite la funzione “mi piace” di Facebook.
Per i motori di ricerca conta il numero e la qualità dei link ricevuti da una pagina o da un sito per assegnare un punteggio. Facebook ragiona allo stesso modo ma utilizza come criterio i “mi piace”. Quindi, più un contenuto ottiene i mi piace, più è ritenuto autorevole ed interessante anche da Bing.
Qual è la conseguenza di tutto ciò?
Facciamo un esempio pratico relativo all’ambito HR - Search
Un navigatore (Direttore del Personale, Manager D’azienda, AD …) potrebbe cercare su Bing il termine: “Società di selezione Milano”.
Un vostro concorrente, più attento all’area social e SEO, grazie alla sua pagina Facebook avrà i seguenti vantaggi competitivi:
- si posizionerà tra i primi posti della serp (i risultati dati dal motore di ricerca) e avrà maggiori possibilità di essere contattato;
- Il potenziale cliente, scorrendo la pagina Facebook, viene a conoscenza dei clienti e dei partner dell’agenzia di selezione vostra concorrente;
- Legge i commenti entusiastici di personale assunto e/o responsabili della selezione già clienti;
- Vede che quella società di selezione è utilizzata da colleghi di altre aziende.
Quindi identifica quella società di selezione come “più affidabile” e/o “più conosciuta” e/o “più importante”. In altre parole il Social Search rafforza il potere di influenzare la scelta degli utenti tramite l’opinione delle persone sui social network.
A questo punto, le possibilità che quel cliente si rivolga a voi si riducono al minimo.
I like di Facebook si aggiungono come criterio di valutazione a quelli del SEO. Tuttavia, a parità di posizionamento SEO, la popolarità raggiunta su Facebook è fondamentale.
Il mercato sta cambiando rapidamente, non puntare “anche” sul web e sui social potrebbe causare la perdita di alcune occasioni importanti. I responsabili che decidono nelle aziende saranno sempre più influenzati dalle nuove tecnologie.
Google e Twitter
Google non è rimasta a guardare. L’accordo esclusivo tra Facebook e Bing non consente a Google di utilizzare i mi piace come criterio per la propria serp.
Tuttavia, Google ha risposto con un servizio simile che integra i dati da altri social network, come Youtube, Facebook (ma non con i like), Flickr e in particolare Twitter.
In altre parole, se qualcuno degli utenti Twitter che seguiamo, twitta un link presente nei risultati di una nostra ricerca, questo apparirà tra i risultati più rilevanti, dando autorevolezza a ciò che i nostri amici condividono.
Linkedin
Linkedin è qualitativamente il miglior social network per trovare nuovi clienti nell’ambito delle risorse umane e della ricerca e selezione. Su Linkedin, infatti, ci rivolgiamo a un target ben preciso e potenzialmente interessato all’attività di recruiting&selection.
Una funzione molto interessante su Linkedin è la possibilità da parte degli utenti di recensire e segnalare il servizio.
Per ogni prodotto e/o servizio è possibile inserire una breve descrizione, una foto e un video, con un link che riporta al sito aziendale.
Esempio di pagina Linkedin di EBC Consulting. Nello screenshot è visibile la pagina dei prodotti.
Conclusione
Sempre più spesso le aziende sono presenti sui social network a loro insaputa tramite commenti e segnalazioni degli utenti. Pertanto la presenza su questi canali è indispensabile per gestire e presidiare attivamente le informazioni che circolano sull’azienda e non “subire” un flusso incontrollato di notizie sul vostro business con i relativi rischi.
Per tutti questi motivi è importante interagire con gli utenti, offrire spunti di discussione e pubblicare e diffondere con regolarità contenuti interessanti.
Sembrava che la social search di Google non dovesse mai arrivare sul mercato e invece, qualche giorno fa l’annuncio ufficiale.
Social Circle
Se in passato alle aziende non è più bastato essere presenti sulla carta a causa dell’avvento di internet, oggi è indispensabile essere presenti sui social network ed acquisire popolarità per evitare di scomparire.
Esempi:
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