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La rilevazione delle competenze
Poiché per competenze si fa riferimento a set
di dimensioni comportamentali che sono determinanti
per la prestazione lavorativa di successo, un sistema
basato sulle competenze costituisce uno strumento efficace
per la gestione strategica delle Risorse Umane.
I modelli di competenze sono repertori di comportamenti
professionali con indicazione dei ruoli e dei contesti
organizzativi in cui si esercitano.
La metodologia per la rilevazione delle competenze
critiche per la produzione di una prestazione superiore
al ruolo e quindi per la creazione dei modelli di competenze,
varia rispetto l'approccio che si vuole applicare.
Tali metodologie si basano sull'analisi di eventi critici
nell'esercizio di tecniche investigative appropriate
caso per caso. I metodi che si possono utilizzare sono:
Repertory grid
Tecnica dell'incidente critico
Metodo BEI (behavioral event interview)
Gli inventari generali di competenza
Una volta definito il modello delle competenze, riferito
alle diverse tipologie di ruolo (manager, professionals,
venditori, ecc.) e/o a diversi tipi di contesto aziendale
e organizzativo, esso viene applicato, con finalità
di gestione e sviluppo, ai fondamentali processi e strumenti
di gestione delle Risorse Umane: selezione, formazione,
sviluppo di carriera, compensation ecc.
Repertory grid
Tecnica di intervista che fornisce uno strumento strutturato
di raccolta delle informazioni relativamente a costrutti
che riguardano le caratteristiche personali di un individuo,
in un ambito specifico del suo ambiente di lavoro (esempio:
prestazione nelle vendite). Nella griglia su un asse,
vengono registrati gli "elementi" (esempio:
i venditori) e lungo l'altro asse vengono registrati
i costrutti (perseveranza nel portare a termine le vendite).
I punteggi vengono registrati nell'apposita griglia
per poter evidenziare come ogni elemento è percepito
in relazione ad ogni costrutto.
Tale tecnica viene generalmente usata con i manager
che hanno la possibilità di confrontare la prestazione
di lavoro di diverse persone che hanno lavorato per
loro, metà dei quali ritiene siano efficienti
e metà lo siano di meno. Vengono effettuati confronti
tra i titolari e vengono descritte caratteristiche considerate
essenziali per realizzare una buona prestazione.
Tecnica dell'incidente critico
Procedura che utilizza una raccolta di incidenti osservati
il cui risultato ha determinato eventi importanti o
critici per il successo nel lavoro. L'accento viene
posto non tanto in attività di routine ma quanto
in eventi rari, ma salienti, che sottolineano la differenza
tra il successo ed il fallimento.
Le interviste sugli Incidenti critici vengono svolte
con il titolare dalla posizione che riferisce degli
avvenimenti di cui ha avuto esperienza nell'adempimento
degli obiettivi richiesti, sia che questi abbiano prodotto
dei successi o dei fallimenti.
I racconti vengono analizzati in profondità per
fornire un quadro completo dei comportamenti messi in
atto, delle abilità richieste, e delle qualità
ed attributi necessari per adempiere i compiti richiesti
Metodo BEI (behavioral event
interview)
Individuazione dei best performers e delle competenze
critiche attraverso l'identificazione di campioni differenziati,
uno costituito da elementi chiaramente superiori, l'altro
di confronto, composto da elementi medi e/o scadenti,
al fine di identificare le caratteristiche associabili
al successo. Interviste ai componenti dei due campioni
con il metodo BEI: intervista sugli eventi comportamentali.
Analizzare tematicamente i protocolli delle interviste
per identificare le caratteristiche che distinguono
i due gruppi campione, in particolare i comportamenti
osservati nei migliori e non nei migliori. Codificare
con il metodo dell'analisi del contenuto dell'espressione
verbale i racconti delle BEI, in modo da misurare e
testare statisticamente la significatività delle
differenze tra le caratteristiche osservate nel gruppo
dei migliori e dei mediocri.
Gli inventari generali di competenza
Creazione del modello di competenze attraverso il confronto
con modelli precostituiti e attraverso le informazioni
raccolte con interviste alle persone chiave dell'organizzazione
La mappatura delle
competenze presenti nell'organizzazione
Quali sono le competenze di cui oggi disponiamo nella
nostra organizzazione? Quali sono le nostre aree di
forza e le nostre aree di debolezza? E quali sono i
gap più critici da colmare per allineare le nostre
competenze alle richieste che ci vengono dalle strategie
e dal business?
La mappatura (misurazione) delle competenze permette
di dare una risposta a queste che sono alcune delle
domande fondamentali del processo di gestione per competenze.
La mappatura delle competenze accompagna e sostiene
processi di sviluppo individuale, cambiamento di funzione
e sviluppi di carriera, progetti di sviluppo dell'organizzazione,
azioni di riconversione o di riposizionamento (interno
o esterno all'organizzazione), piani di formazione.
Obiettivi
Oggetto
Strumenti
Diagnosi
Obiettivi
La finalità immediata del processo di mappatura/misurazione
delle competenze è realizzare una fotografia
oggettiva delle competenze possedute dalle persone,
e il suo scopo ultimo è lo sviluppo e la crescita.
L'obiettivo principe è la conoscenza finalizzata
a capire come sviluppare e valorizzare le competenze
e non c'è una finalità valutativa delle
persone.
La mappatura delle competenze non è una
valutazione; la sua utilizzabilità per lo
sviluppo dipende dalla capacità di effettuare
valutazioni il più possibile oggettive e
basate sui comportamenti realmente osservati nelle
persone interessate.
Gli obiettivi che si possono
perseguire attraverso la misurazione delle competenze
riguardano sia i singoli, di qualunque livello, sia
l'organizzazione.
Obiettivi per i singoli:
- fare il punto sulle proprie competenze e chiarire
i propri obiettivi professionali e criteri di scelta,
a fronte dei cambiamenti in atto nell'organizzazione
- costruire un progetto professionale coerente alle
possibilità e ai vincoli dell'organizzazione
- rafforzare la propria capacità di reagire
positivamente e fronteggiare i cambiamenti lavorativi.
Obiettivi per l'organizzazione:
- favorire una convergenza tra i progetti delle persone
e quelli dell'organizzazione, ottimizzando l'uso delle
risorse
- migliorare la conoscenza delle proprie risorse umane,
del potenziale disponibile, delle competenze trasferibili
- sviluppare la gestione dei percorsi di carriera
e delle competenze
Oggetto della misurazione
La valutazione della presenza o assenza di una competenza
in una persona, deve essere valutata attraverso i suoi
comportamenti agiti ed osservati "ciò che
gli abbiamo visto fare". Ne deriva che:
- Non è oggetto della misurazione la persona
in sé, ma le competenze espresse e tradotte
in comportamenti;
- Non è oggetto della misurazione ciò
che la persona potrebbe fare potenzialmente in futuro
(che è invece oggetto della valutazione del
potenziale, che è cosa diversa)
- Non è oggetto della misurazione ciò
che la persona potrebbe forse fare in circostanze
diverse ma attualmente non fa
Strumenti
Gli strumenti per la rilevazione obiettiva delle competenze
sono differenti e possono essere utilizzati, in maniera
combinata, in diverse fasi del processo di misurazione.
Questionari di personalità
Questionari motivazionali
Questionari sulle competenze
In-basket
Role-playing
Esercizi di gruppo
Intervista di feedback
Questionario di personalità
Il questionario di personalità permette di ottenere
un profilo per determinare le caratteristiche di personalità
di un individuo.
Questionario motivazionale
Il questionario permette di ottenere un profilo contenente
i bisogni ed i valori che caratterizzano l'assetto motivazionale
individuale.
Questionario "Check-up delle
competenze" (IPOTESI)
Il questionario fornisce un profilo incrociato su come
il soggetto si auto-analizza e su come viene visto dagli
altri sul piano delle competenze
In- basket
L'in-basket è uno strumento in cui è presentata
una situazione complessa che richiede una soluzione
immediata utilizzando le informazioni contenute nel
testo. Questo tipo di strumento permette di esaminare
le capacità organizzative di base, la sensibilità
del candidato nei confronti dei problemi e la sua capacità
e modalità di decisione. Si esplora l'area del
problem solving del candidato e quindi la modalità
e l'interesse nella ricerca delle soluzioni
Role-playing
Il role playing è una simulazione di situazioni
reali con ruoli predefiniti.
I presupposti di tale strumento di valutazione trovano
origine nel "teatro della spontaneità"
e nello psicodramma, e si fondano sull'idea che agire
drammaticamente un problema consente di far emergere
comportamenti ed atteggiamenti che restano celati con
altri metodi centrati sugli aspetti verbali e razionali.
Esercizio di gruppo
L'esercizio di gruppo è uno strumento che permette
di mettere in atto processi di decisione effettuati
a rischio minimo e calcolato. Corrisponde ad un setting
preparato in cui il rischio è minimizzato. L'obiettivo
è che "giocando" i soggetti si sperimentano
in una situazione simulata, e la capacità appresa
è trasportabile nella realtà.
Questo approccio valutativo viene utilizzato per esplorare
le caratteristiche interpersonali dei soggetti, la partecipazione
alla discussione e la qualità degli interventi.
Interviste di feedback
L'intervista di feedback ha come obiettivo quello di
discutere ed argomentare i diversi momenti di simulazione,
dare/ricevere riscontri e spunti al fine di ottenere/offrire
stimoli e consigli su cosa migliorare.
Altre interviste di feedback sono quelle sui profili
generati dai questionari compilati al fine di convalidare
i risultati ottenuti.
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